“Femminicidi giovanili”: il Liceo Volterra e l’Associazione Donne fuori dal silenzio insieme per educare al rispetto e prevenire la violenza di genere
Il 17 aprile, presso la Sala Consiliare del Comune di Ciampino, si è svolto l’evento conclusivo del percorso “Femminicidi giovanili”, un significativo progetto di educazione civica e orientamento dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere tra i più giovani, che ha coinvolto quattro classi del nostro Istituto: 2SINT, 2SE, 2SB e 2SC. Il progetto è stato promosso dall’Associazione “Donne fuori dal Silenzio” di Ciampino, che ogni anno propone al nostro Liceo importanti iniziative su questi temi.
All’evento conclusivo hanno partecipato tutte le scuole medie e superiori del territorio coinvolte nel progetto, in un lavoro corale che ha visto uniti istituzioni, docenti, famiglie e studenti.
All’incontro erano presenti la Sindaca Emanuela Colella e l’assessora Maria Maldini, che hanno sottolineato con forza l’importanza di questi percorsi nelle scuole, evidenziando come sia fondamentale affrontare insieme, come comunità educante, il tema della violenza di genere.
All’interno di questo quadro, il Liceo “Vito Volterra” ancora una volta si è distinto per la sensibilità e l’attenzione con cui accoglie e promuove progetti volti a sviluppare empatia, consapevolezza e rispetto nelle relazioni tra i giovani. Un impegno reso possibile grazie alla dedizione delle insegnanti e alla costante attenzione della Dirigente scolastica, Emilia D’Aponte che sostiene con convinzione percorsi educativi volti alla crescita e alla formazione degli studenti.
Il progetto ha preso avvio nelle classi dalla lettura del libro della dottoressa Ciaravolo, incentrato sulla tragica storia di Michelle Causo, uccisa da un suo coetaneo. Da questa vicenda, gli studenti hanno intrapreso un percorso di riflessione e confronto sulle relazioni tra adolescenti, analizzando comportamenti, dinamiche e segnali di una violenza che, purtroppo, si manifesta con sempre maggiore frequenza anche tra i più giovani. I dati emersi, relativi alla fascia d’età tra i 14 e i 18 anni, risultano infatti preoccupanti e richiedono interventi educativi sempre più mirati.
Determinante e prezioso è stato il lavoro dell’Associazione “Donne fuori dal silenzio”, con cui la nostra scuola collabora da anni. In particolare, la presidente Rita De Paola e Rita Carosini hanno lavorato direttamente nelle classi, offrendo strumenti di analisi e occasioni di confronto autentico, favorendo un dialogo aperto e consapevole.
L’evento conclusivo è stato segnato da momenti di forte emozione. Gli studenti hanno presentato i loro lavori, dimostrando maturità e sensibilità. La presenza dei genitori di Michelle ha reso il momento ancora più toccante: la loro commozione di fronte agli elaborati dei ragazzi ha dato ulteriore forza al messaggio dell’intero percorso.
L’iniziativa si è così conclusa lasciando un segno profondo, confermando quanto sia essenziale continuare a investire in progetti educativi che promuovano il rispetto e contrastino ogni forma di violenza, rendendo protagoniste le nuove generazioni.

