OLTRE IL PREGIUDIZIO – La Giornata Paralimpica all‘insegna dell‘inclusione

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Mercoledì 22 Aprile presso il Liceo scientifico Statale Vito Volterra di Ciampino non si è
svolta una semplice giornata sportiva. La Giornata Paralimpica è stata qualcosa di più: un
evento volto a promuovere la cultura dell’inclusione, un’esperienza capace di abbattere barriere e, soprattutto, cambiare il modo di guardare il prossimo.
Ad aprire l’evento, in auditorium, sono stati i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica
Emilia D‘Aponte e della sindaca di Ciampino Emanuela Colella, dell’assessore alla pubblica istruzione Maria Maldini, insieme al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Lazio Giuseppe Andreana. Parole importanti, ma soprattutto necessarie, che hanno dato una direzione chiara alla giornata: l’inclusione non può restare un’idea, deve diventare realtà il prima possibile.
Durante il suo intervento, il Presidente CIP ha affermato: “Per abbattere le barriere è
fondamentale la cultura, non in termini di tecnicismi, ma ponendoci l’obiettivo di favorire una comunità inclusiva”
Poi è giunto il momento degli atleti e delle loro storie. Quelle che non si dimenticano. Quelle
in cui riesci a percepire anni di sacrifici, emozioni e paure.
Alessandro Sbuelz, ex studente del Liceo Vito Volterra ed atleta di basket in carrozzina, ha
condiviso il suo percorso, fatto di difficoltà, ma soprattutto di conquiste:
“Lo sport paralimpico è un fenomeno che sta crescendo, non solo in termini di sport, ma
soprattutto di maggiore consapevolezza dei valori di resilienza e crescita”
Ascoltare le sue parole permette di guardare la disabilità da un’altra prospettiva. Non come
un limite, ma come una condizione che non definisce una persona, né ciò che può
raggiungere.
Lo stesso messaggio è passato con forza durante la dimostrazione di kickboxing guidata da
Francesca Petrolo, che si è esposta a 360 gradi, senza filtri:
“Parlare con i ragazzi è sempre molto importante; lo sport non mi ha aiutata solo dopo
l‘incidente, ma soprattutto prima, senza non sarei mai riuscita a trovare il coraggio di cui
avevo bisogno in quei momenti lì.”
Ma il momento più significativo della giornata è stato provare davvero cosa significa essere
uno sportivo paralimpico.
Nella palestra e nelle aule, gli studenti si sono messi in gioco in prima persona: basket in
carrozzina, danza sportiva, atletica, badminton, tennis tavolo. Un‘esperienza sicuramente
diversa, dove la fatica e la curiosità iniziale si è trasformata in vera e propria
consapevolezza.
Bastano pochi minuti per capire quanto sia facile giudicare senza conoscere, quanto spesso
i pregiudizi nascano dalla distanza.
Giorgia Miele, atleta di danza sportiva, ha raccontato proprio questo valore dello sport:
“Lavorare con il mio partner Eugenio mi ha insegnato moltissimo, ho capito il vero valore
dell‘empatia..”
In quei momenti crollano tutte le barriere: solo ragazzi che provano, sbagliano, si aiutano.
Uniti dal primo all‘ultimo secondo.
Anche la Sindaca ha sottolineato l’importanza di giornate come questa:
“Attraverso la condivisione voi giovani riuscite a comprendere il significato più puro dello
sport”
OLTRE IL PREGIUDIZIO – La Giornata Paralimpica all‘insegna dell‘inclusione
Il messaggio che resta è semplice, ma potente: “Oltre il pregiudizio” non è solo uno slogan.
È una scelta. È il coraggio di cambiare punto di vista, di mettere da parte etichette e scoprire
che le differenze non allontanano, ma avvicinano.
Da qui nasce il senso più profondo della giornata: non celebrare una differenza, ma
riconoscere il valore unico di ogni individuo.
Ginevra e Daniele, 4C
Hanno coordinato l’evento le prof.sse Maria Grazia Abruzzese, Funzione strumentale per l’inclusione, e Francesca Capparelli.
Un ringraziamento particolare al Dipartimento di sostegno, alla commissione per l’inclusione e gli assistenti specialistici nelle persone dei professori: Duraturo, Castrillo, Bisbiglia, Colantonio, Romaldini, Alemanno, Mazzi, Bravetti, Capparelli, Pica, Di Benedetto, Sabou.

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