L’AI pensata: il Liceo Volterra anticipa il futuro. Al via il corso di alta formazione con la Lectio Magistralis del Prof. Antonio Pescapè
Si è aperto ufficialmente ieri, 20 gennaio 2026, presso l’Aula Magna del nostro istituto, il corso di formazione docenti “L’AI pensata: una bussola per il docente, guida etica nell’ecosistema digitale”. Con questa iniziativa il Liceo Volterra conferma la propria vocazione di scuola pioniera, scegliendo di investire strategicamente sul capitale umano. La convinzione che guida il progetto è che la formazione del personale sia l’unica vera chiave per governare il cambiamento tecnologico, trasformando l’intelligenza artificiale da semplice strumento tecnico a risorsa consapevole per la didattica. Erano presenti al primo incontro la Dirigente E. D’Aponte, la Sindaca di Ciampino Emanuela Colella, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Maldini e la presidente del Consiglio d’Istituto, sig.ra Monica Cianfrini.
L’incontro inaugurale ha visto protagonista il Prof. Antonio Pescapè, Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso l’Università “Federico II” di Napoli , che ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo “L’AI a scuola: dalla sfida tecnologica alla governance digitale”. Il professore ha accompagnato la platea in un viaggio affascinante, dalle origini storiche dell’informatica fino alla definizione degli attuali modelli linguistici come “pappagalli stocastici”, sistemi straordinari nel calcolo probabilistico ma privi di coscienza. Attraverso il framework EPOCH, è stato ribadito come competenze quali l’empatia, la presenza fisica e il pensiero critico restino prerogative insostituibili dell’essere umano, che la scuola ha il dovere di preservare.
Tuttavia, la lezione di ieri è stata solo il prologo di un percorso articolato e ambizioso che accompagnerà i docenti fino alla fine di febbraio. Già dal prossimo appuntamento del 28 gennaio, infatti, si entrerà nel vivo della componente tecnologica: grazie all’intervento degli esperti informatici proff. Angela Gargiulo e Massimo Pescatori, i docenti apriranno la “scatola nera” dell’AI per comprenderne il funzionamento profondo, analizzando algoritmi, Large Language Models e architetture generative.
A questa necessaria base tecnica seguirà, nel mese di febbraio, una fase intensamente operativa e laboratoriale. Le professoresse Chiara Carosi e Francesca Sabatini guideranno i colleghi nell’uso pratico di strumenti come Gemini e NotebookLM, finalizzati alla creazione di materiali didattici innovativi e all’analisi documentale. Un momento centrale sarà la lezione tenuta dalla Dirigente Scolastica Emilia D’Aponte, che affronterà il delicato tema della regolamentazione e, sulla scorta delle recenti “Linee Guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche”,lavorerà con il corpo docente per definire una policy d’istituto condivisa e trasparente, indispensabile per un utilizzo sicuro delle nuove tecnologie.
Il cerchio si chiuderà infine con l’approfondimento sulle implicazioni etiche, i bias e la privacy curato dalla Prof.ssa Sabrina Minucci. Questo passaggio finale sancisce la visione del Liceo Volterra: l’Intelligenza Artificiale non va intesa come mero strumento tecnico, bensì come una profonda sfida culturale. Come emerso durante la lezione inaugurale, infatti, “dobbiamo concentrarci sul ‘processo’ (l’uomo) e non sul prodotto finale (la macchina). L’IA deve essere l’input, non l’output”. L’obiettivo trascende il semplice addestramento all’uso dei software per puntare alla formazione di educatori capaci di guidare gli studenti verso un approccio critico, consapevole e deontologicamente corretto. È la ferma volontà di governare il processo tecnologico partendo dall’uomo per tornare all’uomo, ponendo la persona al centro dell’azione educativa.



